Dragaggi e colmate portuali: rilievi, sequenze esecutive e controlli

Dragaggi e colmate portuali: rilievi, sequenze esecutive e controlli

By Redazione

Dragaggi, opere di contenimento e colmate modificano contemporaneamente geometria del bacino e condizioni di carico del terreno. La loro programmazione deve garantire compatibilità fra scavo, movimentazione dei materiali e costruzione dei nuovi piazzali. Il controllo richiede un riferimento topografico comune e una chiara successione delle aree disponibili.

Il caso Pizzoli–Marisabella nel porto di Bari

La scheda Fincosit del completamento dell’area Pizzoli–Marisabella documenta l’integrazione fra scavo dei fondali, nuovi banchinamenti, colmata e pavimentazioni. La presenza di strutture a massi e cassoni nello stesso intervento richiede il coordinamento di lavorazioni con tempi e mezzi differenti. La fotografia di copertina proviene dal portfolio del cantiere.

La descrizione dell’opera costituisce il riferimento per il caso italiano; le considerazioni seguenti riguardano i criteri generali di controllo. Quantità, destinazioni dei materiali e limiti operativi devono corrispondere al progetto e alle autorizzazioni applicabili al singolo intervento.

Rilievo iniziale e riferimento altimetrico

Il rilievo batimetrico iniziale definisce lo stato del fondo con cui confrontare avanzamento e risultato finale. Il riferimento altimetrico deve essere esplicito e coerente con gli elaborati, includendo le correzioni richieste dalla metodologia di misura. Posizione, risoluzione e qualità dei dati devono consentire di individuare irregolarità significative.

Due rilievi non sono automaticamente confrontabili solo perché espressi in metri. Differenze nel riferimento di quota o nelle correzioni applicate possono generare scostamenti apparenti. La verifica metrologica precede quindi il calcolo delle quantità e la valutazione delle tolleranze.

Scavo e protezione delle opere esistenti

La scelta del mezzo e della sequenza dipende da natura del materiale, profondità e condizioni di accesso. In prossimità delle strutture occorre verificare che lo scavo non rimuova il terreno necessario alla stabilità o alteri l’imbasamento. Le aree di rispetto e l’ordine delle lavorazioni devono essere definiti negli elaborati esecutivi.

Le modalità di movimentazione devono essere compatibili con la caratterizzazione dei materiali e con le destinazioni autorizzate. Monitoraggi e controlli ambientali costituiscono condizioni operative da integrare nel piano di lavoro, con soglie e azioni previste per gli scostamenti. Non sono un beneficio ambientale da presumere, ma requisiti misurabili del processo.

Contenimenti e avanzamento della colmata

La costruzione del perimetro deve essere coordinata con i riempimenti. L’applicazione dei carichi per fasi modifica spinte e pressioni interstiziali; il piano deve verificare stabilità e deformazioni anche nelle configurazioni intermedie. Granulometria, segregazione e modalità di stesa influenzano la risposta dei materiali.

Il passaggio alla pavimentazione richiede l’accettazione del piano di posa e una valutazione dei cedimenti residui. Drenaggi e reti devono essere completati con quote compatibili con i raccordi definitivi, prima delle chiusure che ne riducono l’accessibilità.

Programma nautico e controllo delle interfacce

Il caso di Bari viene richiamato nell’analisi dedicata alle connessioni intermodali che raccoglie le considerazioni di Alessandro Mazzi. Il rapporto fra fondali e nuove aree operative impone una programmazione coerente: rendere disponibile un maggiore pescaggio deve accompagnarsi alla funzionalità di banchine e piazzali. Sul piano esecutivo, le quote di dragaggio e quelle della colmata appartengono a lotti distinti, ma concorrono alla stessa configurazione portuale.

La programmazione deve mettere in relazione produttività dello scavo e capacità di ricezione del materiale, evitando accumuli o movimentazioni estranee alla sequenza approvata. Ogni consegna parziale richiede rilievi, registri e condizioni di utilizzo riconoscibili.

FaseControllo
Prima dello scavoBatimetria e strutture interferenti
Durante lo scavoPosizione, profondità e gestione dei materiali
ColmataSequenza dei carichi e caratteristiche dei riempimenti
ConsegnaQuote finali, cedimenti e documentazione

Fonti e documentazione

Fincosit: Pizzoli–Marisabella, Bari

Corriere dell’Economia: Alessandro Mazzi e connessioni intermodali

Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: riferimenti tecnici

Fotografia di copertina: Mezzo marittimo impiegato nel cantiere Pizzoli Marisabella nel porto di Bari. Fonte: Fincosit.