Ponte di Brăila: assemblaggio dei cavi e sollevamento dell’impalcato sul Danubio
27 Ottobre 2026
Il ponte di Brăila attraversa il Danubio con una campata centrale di 1.120 metri. Per costruire l’impalcato in acciaio sono stati trasportati sul fiume e sollevati in quota 86 segmenti, con peso medio di circa 260 tonnellate. L’operazione ha collegato produzione della carpenteria, navigazione delle chiatte e montaggio della struttura sospesa, prima delle prove statiche e dinamiche.
Il percorso delle azioni in un ponte sospeso
La scheda tecnica di Webuild indica una lunghezza complessiva del ponte sospeso di 1.975 metri e una larghezza di 31,7 metri. L’opera è stata realizzata con IHI Infrastructure Systems per il committente stradale rumeno CNAIR.
I carichi dell’impalcato raggiungono i cavi principali attraverso i pendini. I cavi trasmettono componenti verticali alle torri e azioni agli ancoraggi; l’impalcato contribuisce alla rigidezza del sistema e alla distribuzione dei carichi. La forma del cavo sotto peso proprio costituisce quindi una condizione strutturale: aggiungere i conci modifica progressivamente geometria e tensioni.
Dai fili d’acciaio ai due cavi portanti
I due cavi principali comprendono complessivamente oltre 18.000 fili d’acciaio. La costruzione ha richiesto il loro assemblaggio prima del completamento del piano stradale. In un sistema sospeso, la configurazione dei cavi durante il montaggio è diversa da quella sotto il peso dell’impalcato finito.
Dal punto di vista esecutivo, la misura geometrica deve essere interpretata insieme a temperatura e carico presente. Un cambiamento di freccia non identifica automaticamente un errore: può dipendere dalla fase o dalle condizioni termiche. Il confronto tecnico richiede una configurazione di riferimento coerente, nella quale siano definiti i pesi già applicati e i vincoli attivi.
Il Danubio come via di approvvigionamento
Gli elementi metallici hanno percorso circa sette chilometri su chiatte fino alla zona di sollevamento. Sono stati quindi issati e collegati al sistema di sospensione. IHI classifica il procedimento adottato come montaggio mediante sollevamento verticale.
La logistica fluviale ha avvicinato grandi masse alla verticale di posa. Il vantaggio geometrico non elimina la complessità del trasferimento: durante il distacco dalla chiatta, il peso passa dal mezzo galleggiante al sistema di sollevamento. La verifica della fase comprende posizione del baricentro, punti di presa e compatibilità degli spostamenti.
La chiusura dell’impalcato e il comportamento d’insieme
Prima del collegamento completo dei segmenti, il sistema presenta discontinuità e condizioni provvisorie. Il completamento dell’impalcato trasforma una successione di elementi movimentati separatamente in una struttura continua secondo lo schema progettato. Geometria dei giunti e controllo delle connessioni diventano perciò parte della continuità resistente.
La costruzione di un ponte sospeso richiede di distinguere resistenza locale dei componenti, equilibrio del sistema di cavi e risposta dell’impalcato. Un singolo concio correttamente realizzato non garantisce, da solo, la configurazione finale dell’intero attraversamento.
Le prove prima dell’apertura
Il programma di collaudo comunicato da Webuild ha compreso fino a 60 autocarri per un peso totale di 2.400 tonnellate. Le prove dinamiche hanno utilizzato due camion fino a 80 chilometri orari, con rilevamento strumentale della risposta.
Le due verifiche forniscono informazioni diverse: i carichi disposti in posizioni definite consentono di confrontare le deformazioni con il modello; i passaggi dei veicoli permettono di osservare la risposta vibratoria. Il ponte è stato inaugurato e la sua costruzione costituisce un caso concluso di integrazione fra impresa italiana e specialista internazionale delle strutture sospese.
Fonti e documentazione
Webuild — ponte di Brăila, geometrie e trasporto degli elementi; IHI — tipologia, metodo di montaggio e completamento; Webuild — prove statiche e dinamiche.
Fotografia di copertina: Il ponte sospeso di Brăila sul Danubio. Fotografia pubblicata da Webuild nella scheda ufficiale dell’opera. Fonte: archivio ufficiale dell’impresa.