Gran Manglar, Colombia: costruzione dall’alto, dai pali all’impalcato

Gran Manglar, Colombia: costruzione dall’alto, dai pali all’impalcato

By Redazione

Il viadotto Gran Manglar, lungo il collegamento Cartagena–Barranquilla, è stato costruito utilizzando la parte già completata come accesso alle lavorazioni successive. Il metodo ha portato alla testa del cantiere non soltanto le travi, ma anche i pali di fondazione e i pulvini prefabbricati. Una stessa attrezzatura ha servito più operazioni, trasformando il montaggio dell’impalcato in un ciclo comprendente anche la costruzione dei sostegni.

Il ponte come accesso alla campata successiva

La documentazione di Rizzani de Eccher attribuisce all’impresa progettazione, prefabbricazione e montaggio del viadotto all’interno del raggruppamento esecutore. Deal ha fornito ingegneria e attrezzature; Tensa ha curato sistemi e materiali di precompressione, isolatori e giunti. La scheda identifica l’opera come conclusa.

La soluzione top-down ha evitato di rendere necessario un accesso continuo dal terreno della laguna. In questo contesto il termine indica una costruzione che procede dalla struttura già disponibile verso il fronte successivo. Non coincide con il metodo omonimo usato per scendere negli scavi delle stazioni metropolitane.

Pali, pulvini e travi prodotti prima della posa

La scheda delle attrezzature e del ciclo costruttivo pubblicata da Deal descrive tre linee di prefabbricazione: pali, pulvini e travi. I pulvini sono stati prodotti con elementi a contatto, secondo il principio del match-casting; per i pali sono stati utilizzati casseri modulari e dispositivi di connessione fra elementi.

Il match-casting forma la faccia di un elemento contro quella del precedente, migliorando la corrispondenza geometrica del giunto. Non sostituisce il collegamento resistente: contatto, armature e precompressione devono svolgere le funzioni assegnate dal progetto. Nel pulvino, la connessione degli elementi serve a trasferire i carichi delle travi verso le fondazioni.

La sequenza della campata tipica

Per la configurazione tipica, Deal documenta l’infissione di sei pali mediante l’attrezzatura di varo. Seguono la posa del pulvino, composto da tre parti, la post-tensione e i getti di completamento. La stessa macchina monta poi tre travi; la soletta viene gettata in opera.

Il ciclo ha quindi collegato fondazioni, sostegni e sovrastruttura. La disponibilità di elementi prefabbricati non ha eliminato i tempi necessari ai getti: Deal indica una resistenza a compressione di 28 MPa come condizione per l’avanzamento dell’attrezzatura nella fase descritta. Il valore appartiene a quella procedura e non costituisce una soglia generale per ogni ponte prefabbricato.

Perché l’attrezzatura entra nel calcolo delle fasi

Il carro di varo applica pesi e reazioni alla struttura che lo sostiene. Durante l’avanzamento, la distribuzione di tali azioni cambia e può differire da quella dei carichi stradali definitivi. Per leggere il metodo occorre quindi considerare il ponte anche come struttura temporanea di servizio al proprio cantiere.

La maturazione dei collegamenti e della soletta determina quando una configurazione può sostenere la fase seguente. Il parametro importante non è soltanto quanti elementi sono stati posati, ma quali parti hanno già raggiunto la capacità e la rigidezza necessarie al trasferimento delle azioni.

Una catena produttiva fino al fronte

Produzione, deposito, trasporto sull’opera e movimentazione finale devono alimentare lo stesso ciclo. L’assenza di un accesso laterale continuo concentra l’approvvigionamento sul percorso disponibile: l’ordine di consegna diventa parte della costruibilità.

Il caso Gran Manglar mostra una prefabbricazione estesa oltre l’impalcato e un’organizzazione del varo che incorpora le fondazioni. L’attribuzione al gruppo italiano riguarda queste attività documentate, senza estenderla automaticamente all’intero corridoio autostradale. Il principio esecutivo è la continuità fra piattaforma di lavoro già costruita, attrezzatura e nuova campata.

Fonti e documentazione

Rizzani de Eccher — incarico, imprese specialistiche e completamento; Deal — prefabbricazione, attrezzature e ciclo della campata.

Fotografia di copertina: Il viadotto Gran Manglar attraverso la laguna presso Cartagena. Fotografia della galleria ufficiale Rizzani de Eccher. Fonte: archivio ufficiale dell’impresa.