Rijeka, terminal Zagreb: dal consolidamento del fondale all’impalcato di banchina

Rijeka, terminal Zagreb: dal consolidamento del fondale all’impalcato di banchina

By Redazione

La prima fase del terminal Zagreb di Rijeka ha realizzato una nuova banchina di 400 metri su un’area ricavata dal mare. La costruzione ha combinato miglioramento del terreno, posa di cassoni e montaggio di elementi prefabbricati. Il comportamento dell’opera deriva da questa successione: le strutture di accosto trasferiscono al sottosuolo carichi concentrati, mentre la regolarità del piano operativo dipende anche dai cedimenti delle fondazioni.

Il perimetro dell’intervento concluso

Il caso riguarda la prima fase civile, della quale l’Autorità portuale di Rijeka ha documentato il completamento. Va distinta dagli ampliamenti e dagli allestimenti del terminal sviluppati successivamente.

La scheda tecnica Fincosit indica una profondità di accosto di 20,28 metri e una superficie di intervento di 47.000 metri quadrati. Questi dati descrivono il lotto dell’impresa e non vanno estesi automaticamente all’intero complesso portuale.

Colonne di ghiaia e trattamento sotto i cassoni

La preparazione del sottosuolo ha compreso colonne di ghiaia e un trattamento colonnare mediante jet grouting sotto i cassoni. Sono tecnologie differenti: la prima introduce elementi granulari nel terreno; la seconda utilizza getti ad alta energia per disgregare e miscelare il terreno con una sospensione cementizia.

La distinzione è importante per leggere il sistema di fondazione. Una colonna granulare interagisce con il confinamento laterale del terreno circostante; il materiale trattato con jet grouting sviluppa invece caratteristiche dipendenti dalla miscela, dal terreno e dai parametri esecutivi. I due interventi non sono sinonimi e non consentono, da soli, di ricavare una portanza senza il modello geotecnico dell’opera.

Cassoni isolati e protezione dell’imbasamento

Il progetto ha previsto cassoni cellulari isolati, in configurazione aperta e chiusa, su uno scanno in pietrame. La scheda dell’impresa descrive inoltre la protezione dello scanno con scogliera e blocchi di calcestruzzo al piede.

In questa configurazione, quota e planarità dell’imbasamento determinano la posizione degli elementi e la distribuzione delle pressioni di contatto. La protezione del piede contribuisce a conservare la geometria della fondazione rispetto alle azioni idrodinamiche. Il cassone non va quindi letto separatamente dal terreno trattato, dallo strato di appoggio e dalle opere di protezione.

Il collegamento tra cassoni e superficie operativa

L’impalcato ha utilizzato travi prefabbricate. Il rapporto conclusivo dell’Autorità portuale documenta anche travi precompresse, lastre Omnia e una sovrastruttura in calcestruzzo armato spessa due metri, che ha collegato i cassoni. Le lavorazioni finali hanno compreso la chiusura dei vuoti sul lato terra mediante blocchi di calcestruzzo e il completamento dei riempimenti di raccordo alla costa.

La combinazione fra prefabbricazione e getti di collegamento consente di separare la produzione degli elementi dalle operazioni di solidarizzazione. Sul piano statico, però, il passaggio dalla posa al funzionamento d’insieme cambia i vincoli e il percorso dei carichi: la precisione degli appoggi provvisori e delle connessioni entra nella geometria finale del piazzale.

Un raggruppamento italiano per la prima fase

La costruzione è stata affidata al raggruppamento formato da Fincosit, Nuova Co.Ed.Mar. e Impresa di Costruzioni Giuseppe Maltauro, indicata come ICM nei documenti conclusivi. L’Autorità portuale identifica storicamente Grandi Lavori Fincosit come capogruppo: la denominazione serve a ricostruire correttamente l’attribuzione contrattuale.

Il caso di Rijeka mostra una sequenza concreta fra miglioramento del terreno, fondazioni discontinue e impalcato collegato. Per il rapporto fra cedimenti e geometria del piano di lavoro, il riferimento tematico è l’approfondimento sulle fondazioni portuali e le fasi di carico.

Fonti e documentazione

Fincosit — terminal Zagreb: geometrie, tecnologie e raggruppamento; Autorità portuale di Rijeka — relazione sui lavori conclusi, sezione Zagreb Deep Sea, p. 52; Comune di Rijeka — conferma del completamento della prima fase.

Fotografia di copertina: Il terminal Zagreb durante la costruzione delle opere di banchina. Fotografia dell’archivio ufficiale Fincosit. Fonte: archivio ufficiale dell’impresa.