Cassoni cellulari: prefabbricazione, varo e posa al molo della Spezia
14 Ottobre 2026
Il cassone cellulare è un manufatto in calcestruzzo armato suddiviso da setti interni, la cui configurazione consente di integrare resistenza strutturale e trasportabilità per via d’acqua. La scelta della tecnologia richiede di progettare congiuntamente produzione, varo, traino e fondazione. Il vantaggio della prefabbricazione si realizza quando questi passaggi sono governati come un unico processo.
La Spezia: produzione nel bacino Benedetta
La documentazione Fincosit sul nuovo molo crociere della Spezia descrive il bacino galleggiante Benedetta al molo Enel per la produzione dei cassoni. La stessa fonte distingue il consolidamento dei fondali, l’esecuzione dello scanno e lo zavorramento dei manufatti. Sono lavorazioni complementari, con programmi che devono convergere al momento della posa.
Il solettone stabilisce la geometria del manufatto
La prima fase comprende cassaforma di base, armature e getto del solettone. Il controllo delle quote e delle predisposizioni è determinante per il successivo sviluppo di pareti e setti. Il piano di getto deve considerare congestione delle armature, passaggi del calcestruzzo, riprese e condizioni di maturazione.
La base sostiene la costruzione durante la produzione e, successivamente, partecipa alla risposta del cassone galleggiante e fondato. Il calcolo deve quindi rappresentare condizioni di carico e vincolo differenti, verificando anche gli effetti locali delle pressioni e delle irregolarità di appoggio ammesse dal progetto.
Pareti e setti: continuità del ciclo produttivo
Le casseforme scorrevoli consentono la crescita del fusto con una produzione organizzata in continuità. Velocità di avanzamento, posa delle armature e fornitura del calcestruzzo devono essere compatibili con l’evoluzione della resistenza del materiale. Il controllo geometrico accompagna la lavorazione: verticalità, spessori e posizione degli inserti vanno verificati prima che uno scostamento diventi sistematico.
La continuità produttiva richiede anche procedure per le interruzioni. Riprese non previste e modifiche dei materiali devono essere valutate rispetto alle prestazioni strutturali e alle condizioni di tenuta. Il registro del manufatto deve collegare lavorazioni, forniture, controlli e interventi eseguiti.
Dal bacino al galleggiamento
Prima del varo occorre accertare resistenza raggiunta, integrità delle superfici, configurazione delle aperture e distribuzione dei pesi. Il piano del bacino e quello del cassone devono essere compatibili durante l’immersione e il distacco. L’assetto del manufatto non dipende soltanto dalla sua forma, ma anche da acqua, attrezzature e materiali eventualmente presenti nelle celle.
La possibilità di separare luogo di prefabbricazione e sito di installazione è un aspetto sottolineato da Alessandro Mazzi nella descrizione del trasporto dei cassoni. Per organizzare questa filiera occorre progettare anche le condizioni intermedie: varo, ormeggio di attesa e trasferimento. La distanza fra stabilimento e opera diventa così un parametro della logistica costruttiva, insieme alle dimensioni e all’assetto del manufatto.
Traino, ormeggio e installazione
Il trasferimento richiede una configurazione approvata, mezzi adeguati e condizioni meteomarine compatibili. Gli ormeggi temporanei devono essere verificati anche per il periodo di attesa prima della posa. Il programma deve prevedere disponibilità del fondale, accessi nautici e possibilità di ricovero in caso di sospensione.
La posa segue l’accettazione dello scanno. Durante l’affondamento si controllano posizione e inclinazione, evitando distribuzioni delle zavorre incompatibili con le verifiche del manufatto. Dopo il contatto si eseguono rilievi e controlli previsti, prima dei riempimenti e delle strutture di completamento.
| Configurazione | Aspetto da controllare |
|---|---|
| In produzione | Geometria, armature e maturazione |
| Galleggiante | Assetto, bordo libero e stabilità |
| In trasferimento | Traino, condizioni operative e ricovero |
| Fondato | Posizione, pressioni di contatto e cedimenti |
Una cella non è soltanto un vano interno: contribuisce alla rigidezza e permette di governare i pesi nelle diverse fasi. Questa doppia funzione spiega perché distribuzione dei setti e sequenza di zavorramento debbano essere considerate insieme.
Fonti e documentazione
Fincosit: produzione nel bacino Benedetta
la Repubblica: trasporto e installazione dei cassoni
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: calcestruzzo strutturale
Fotografia di copertina: Bacino galleggiante Benedetta al molo Enel della Spezia. Fonte: Fincosit.